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- La nostra cucina - |
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Ristorare, ai tavoli di
Beppone, si confonde molto piacevolmente con restaurare.
e non solo per le
tecniche tradizionali impiegate
nel valorizzare senza enfasi il cotto delle
volte e la pietra delle pareti:
recuperando cosi al meglio un ambiente
poco meno che millenario
dove si sono succedute funzioni diverse, dalle
stalle alle cantine.
il restauro ovviamente pił pertinente e interessante e
quello praticato ogni giorno,
attorno ai fornelli nei confronti del vasto
complesso della tradizione alimentare toscana.
I tanti piatti di una cucina
povera, essenzialmente contadina,
vengono infatti riportati in luce secondo
criteri di grande equilibrio,
conservando ma anche variando, negli
ingredienti non meno che nelle modalitą di esecuzione:
per un dialogo pił
efficace con i gusti attuali e quindi con effettiva fedeltą
a una tradizione
formatasi nel tempo pił attraverso le variabili che non le costanti.
Il segno
di maggior rispetto verso la tradizione e dato, in questa logica,
dalla
rigorosa stagionalitą delle proposte.
Pił impegnative nella linea
autunno-inverno, molto leggere in primavera-estate.
Sempre in rapporto
diretto con l'orto e il bosco, il pascolo e la cantina.
caccia quindi a
partire dalla vendemmia: con cinghiali, lepri e fagiani assieme a fagioli
all'uccelletto
e dopo ribollite, pappardelle, bruschette con l'olio
nuovo.
Il vino novello e festeggiato fino a natale con serate a tema, a
maialini al forno e affettati selezionati.
e questo il tempo anche dei
funghi, soprattutto porcini, variamente elaborati.
pasqua poi come agnello ,
trionfo della griglia con bistecche alla fiorentina o tagliate con rucola e
porcini
e , man mano , sempre pił insalate: la "ghiotta", la
"contadina", La "fantasia".
rigorosamente freschi, ogni giorno i sughi delle
paste che , dai taglierini agli gnocchi ai ravioli,
sono comunque frutto di
elaborazione manuale.
In area dessert la tradizione viene adeguatamente
ossequiata con cantucci caserecci,
castagnaccio o torte e irresistibilmente
tradita con varie mousse, dal cioccolato alla fragola.
felice infine la carta
dei vini: con democratica convivenza tra le conferme degli esponenti
pił
blasonati del gotha regionale e le sorprese di nuovi intraprendenti protagonisti
del settore.